Come nasce un lavello in Corian®

Gocciolatoio e lavello integrati in un piano di Corian

Come nasce un lavello in Corian

Vasche, gocciolatoio e pendenze: quello che si vede e quello che fa la differenza

Un piano cucina in DuPont™ Corian con lavello integrato non si compone di pezzi accostati: è un corpo unico. Ma perché funzioni davvero — e non solo alla vista — contano tre lavorazioni che il cliente non vedrà mai.

1. Il gocciolatoio

Le scanalature del gocciolatoio si ricavano incidendo il materiale con macchinari a controllo numerico, poi si rifiniscono a mano. Sul bordo del piano si ricava il salvagoccia, sempre nella stessa lastra.

2. Le vasche e le pendenze

Le vasche si realizzano su misura, perché i lavelli standard DuPont™ Corian esistono solo in quattro colori: Bone, Cameo White, Glacier White, Vanilla. Fuori da questi, si costruisce.

La parte delicata è il fondo delle vasche: va costruito con le giuste pendenze, perché l’acqua rifluisca completamente verso la piletta senza ristagni. È un dettaglio invisibile che decide se il lavello resta pulito da solo oppure no.

Attenzione: la lavorazione mostrata qui — con il fondo delle vasche incollato — non è quella che consigliamo. È stata eseguita su insistenza e sotto la responsabilità del progettista e del cliente.

Il problema si presenta oltre i 140 °C: a quelle temperature le diverse parti si dilatano in misura diversa e la giunzione può cedere. Riguarda quindi le vasche dei lavelli da cucina, dove capita di versare acqua bollente o appoggiare una pentola — non i lavabi né le vasche da bagno, che a quelle temperature non arrivano.

Per i lavelli da cucina Arco Arredo consiglia vasche realizzate senza incollaggi sul fondo. Sono da preferire i sistemi di unione degli elementi studiati specificamente per questa problematica: costano di più, ma nascono per risolverla.

In ogni caso, particolare attenzione va posta nella costruzione del fondo delle vasche, per dare le giuste pendenze e ottenere un riflusso corretto e totale delle acque verso la piletta.

3. La levigatura

Il tatto vellutato tipico dei piani in Corian non dipende solo dal materiale: dipende soprattutto dalla levigatura. Va eseguita con macchinario professionale seguendo il protocollo DuPont™, rispettando tutti i passaggi di grammatura degli abrasivi, senza saltarne nessuno.

L’omissione, anche parziale, dei passaggi abrasivi pregiudica l’aspetto finale e lascia una microporosità superficiale, che si traduce in una pulizia del piano più lenta e impegnativa.

È qui che si distingue un laboratorio certificato da chi si limita a tagliare lastre. La differenza non si vede il primo giorno: si vede dopo un anno di uso.

Dalla lastra al piano finito

Arco Arredo utilizza esclusivamente lastre e collanti DuPont™ Corian, con l’approvazione dell’azienda all’utilizzo del marchio.

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